POLISSENA-ZERINTHIA POLYXENA (Denis & Schifferm-ller 1775)

 polyxena2720Zerynthia polyxena  Polissena Ali anteriori 23-26 mm Descrizione Papilionide dalle dimensioni ridotte, con ali di colore di fondo giallo sul quale spiccano macchie rosse, lunule marginali molto arcuate e chiazze azzurre submarginali. La cellula presenta macchie rosse solo nella parte inferiore dell’ala. Mancano le appendici caudali. I sessi sono simili nella colorazione, ma la taglia della femmina è poco più grande. Biologia Le piante nutrici sono le aristolochie (da noi A. longa, comune nella sughereta), notoriamente tossiche; assimilate dai bruchi, passano nell’adulto rendendolo incommestibile per i predatori; pertanto, l’appariscente livrea della polissena assume il significato di avvertimento. Il bruco è biancastro con quattro serie di escrescenze rossastre (scoli) ad apice nero. Una generazione per anno. L’adulto compare nei nostri boschi fin dalla prima decade di marzo. Distribuzione ed ecologia Presente nel Sud Europa e nell’Asia minore, manca nella Penisola Iberica. In Italia ovunque, ma non oltre i 1000 m; manca in Sardegna. Nel territorio la si incontra soprattutto nelle radure della Sughereta di Niscemi ove abbonda la sua pianta nutrice. Notizie prese da ceaniscemi.it

 

PIANTA NUTRITRICE

Aristolochia rotunda L.

Tassonomia
Ordine Aristolochiales
Famiglia Aristolochiaceae   ( Le foto dellapianta di aristolochia sono reperite da internet)
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Foto e Descrizioni
Pianta erbacea perenne con radice tuberosa di grandi dimensioni, globosa o ovale, fusti rampicanti ed eretti, glabri, a volte ramificati, alti fino a 60 cm, le foglie di colore verde, grandi, ovali, abbraccianti il fusto o con un brevissimo picciolo; i fiori, singoli e picciolati, di colore verde, tendente al giallo, sono picciolati e terminano in un monopetalo di colore bruno screziato di porpora, il frutto è una capsula tonda.
Fiorisce da aprile a giugno, da quota 0 a 800 m s.l.m. in campi, pascoli e luoghi pietrosi, presente in tutta Italia ad esclusione di Valle d’Aosta e Trentino Alto Adige.
Nota: in Italia il complesso di Aristolochia rotunda L. s.l. è costituito da due subsp.: Aristolochia rotunda L. subsp. rotunda, presente in alcune regioni del Centro-Nord Italia, Calabria e Sicilia, che si differenzia per il tubero subgloboso e l’Aristolochia rotunda L. subsp. insularis E. Nardi & Arrigoni, presente solo in Toscana e Sardegna, con foglie e frutto più piccoli, tubero allungato e fusiforme.
Le piante di Aristolochia sono nutrici per i bruchi di un Lepidottero, la Zerynthia polyxena (Denis & Schifermuller,1775), presente al nord e della Zerynthia cassandra Carl Geyer, 1839, presente in prevalenza al centro Sud, considerata, fino al 2009, sottospecie della prima ma elevata specie a sè stante. La prima è già inserita nelle liste di protezione.

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